Parere Consiglio di Stato n.782 del 30 marzo 2017 al Decreto correttivo del D.Lgs.50/2016

Buongiorno,

il Consiglio di Stato si è espresso con l’articolato parere in oggetto sullo schema di decreto correttivo del Codice Appalti (v. mail precedente dell’8/3/2017).

Nelle premesse il CDS fa il punto sui provvedimenti attuativi già pubblicati, su quelli già adottati anche se non previsti dal Codice appalti e su quelli in fase di approvazione ed auspica, come sostenuto anche da Cantone, un allungamento da uno a due anni del termine per l’adozione dei decreti correttivi in quanto le modifiche al codice appalti, in vigore solo da un anno, intervengono in un periodo troppo breve di applicazione delle nuove regole.

Nello specifico degli articoli che riguardano le garanzie il CDS espone le seguenti osservazioni:

Art.93 (Garanzie per la partecipazione alla procedura) – “ …..pur concordando con la modifica apportata al comma 6, tale comma deve essere riformulato nel modo seguente: “La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l’aggiudicazione dovuta ad ogni fatto riconducibile all’affidatario o all’adozione di informazione antimafia interdittiva, emessa ai sensi degli articolo 84 e 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011 n.159; la garanzia è svincolata automaticamente al momento della sottoscrizione del contratto”.

Con riferimento al comma 8, solo per ragioni di chiarezza del dato legislativo, si suggerisce di specificare che la facoltà, sempre per le MPMI, di non corredare l’offerta con l’impegno di un fideiussore a rilasciare garanzia per l’esecuzione del contratto ha solo la finalità di agevolare la partecipazione delle MPMI alle gare ma non scalfisce l’obbligo di prestare la garanzia se una MPMI si aggiudica il contratto e lo deve poi stipulare”.

Art.104 (Garanzie per l’esecuzione di lavori di particolare valore) –“…. E’ opportuno, inoltre, evidenziare che il richiamo operato dal comma 7 dell’art. 104 alla sola “garanzia per la risoluzione” – e non anche alla “garanzia di buon adempimento” – potrebbe risultare troppo limitativo e non appare giustificato da ragioni d’ordine sostanziale: la Commissione speciale suggerisce, quindi, al Governo di valutare l’opportunità di sostituire il richiamo operato dal succitato comma 7 alla “garanzia per la risoluzione” con un richiamo alle “garanzie di cui al presente articolo”, ivi compresa, quindi, la garanzia di buon adempimento.

La Commissione speciale rileva, altresì, che non sembra disciplinata la materia dello svincolo della garanzia di buon adempimento, in precedenza prevista dall’art.237-bis del previgente d.lgs. n. 163/2006: valuterà, pertanto, l’Amministrazione se superare tale lacuna integrando, nei termini ritenuti più opportuni, lo schema di correttivo tramite un’apposita disposizione”.

Cordiali saluti

Segreteria Forum Cauzioni e Credito

Fonte: http://www.lavoripubblici.it/normativa/20170330/Parere-Consiglio-di-Stato-30-marzo-2017-n-782_17098.html